Refly è una piattaforma Vibe Workflow open source che organizza il lavoro come conversazioni multi-filo su una tela, con oltre 13 modelli, analisi multimodale e recupero su knowledge base, nel cloud o auto-ospitata con Docker.
Refly: la piattaforma Vibe Workflow open source che trasforma le conversazioni in processi riutilizzabili
Refly si presenta come la prima piattaforma Vibe Workflow open source, e l'idea non è l'ennesima finestra di chat ma una tela libera. Sopra si aprono più conversazioni indipendenti, si distendono idee, fonti e risultati di ricerca, le si collega, e si finisce con un documento o un processo ripetibile. Integra più di 13 modelli linguistici principali, elabora file multimodali, include un sistema di competenze e un motore di knowledge base, e funziona nel cloud o in self-hosting con Docker.
Il problema di un filo unico è che insieme dimentica e confonde. Al quattordicesimo scambio lo schema deciso, le opzioni scartate e le fonti citate convivono nello stesso contesto e il modello perde il filo. Refly dispone le conversazioni come nodi su una tela, ognuno con il proprio contesto, e tu scegli con precisione quali nodi partecipano a questo giro e quali restano in attesa. Somiglia di più al lavoro reale: più linee in movimento, che si uniscono quando serve.
Il secondo strato è la sedimentazione. Una risposta isolata svanisce; Refly cerca di conservare il processo: da dove viene il materiale, quale competenza lo ha trattato, quale modello è intervenuto, cosa è uscito. L'essere open source conta qui, perché né il flusso né i dati restano chiusi sui server di un fornitore.
Funzioni principali
Conversazioni multi-filo
Più contesti di conversazione vengono gestiti in parallelo e si passa liberamente tra i nodi, il che rende possibile un flusso agentico complesso invece di stipare tutto in un'unica cronologia.
Impianto multi-modello
Oltre 13 modelli principali sono integrati con pianificazione mista ed elaborazione parallela: cambiare modello non impone di cambiare strumento e l'interfaccia di dialogo resta unica.
Gestione multimodale
File PDF, DOCX, TXT e più di sette formati, oltre a immagini comuni come PNG e JPG, con elaborazione in batch.
Competenze con AI
Capacità come Perplexity AI e Stanford Storm offrono ricerca sul web, recupero di conoscenza, riformulazione delle domande e raccomandazioni.
Contesto e knowledge base
Si costruisce una base temporanea e si scelgono i nodi come contesto; la base accoglie fonti eterogenee, fa ricerca semantica su RAG e costruisce un grafo di conoscenza.
Acquisizione e ritaglio
Raccolta con un clic da piattaforme come GitHub e Medium con classificazione ed etichette automatiche, e ritaglio di qualsiasi pagina per la libreria personale.
Come si usa
- Apri il sito, premi iniziare e accedi con Google o GitHub, oppure vai direttamente a Refly Cloud.
- Scegli crea tela nella schermata principale e tratta il lavoro come uno spazio di lavoro, non come una domanda singola.
- Apri più conversazioni sulla tela e lascia che direzioni diverse avanzino in parallelo.
- Rivedi con il riscontro dell'AI e porta al giro successivo solo i nodi necessari.
- Al termine esporta in documento o condividi per una revisione collaborativa.
- Per l'auto-hosting distribuisci con Docker; il minimo indicato è due core e 4 GB di memoria. La distribuzione privata per aziende si richiede al team.
Modalità di distribuzione
- Cloud: apri Refly Cloud e usi tutte le funzioni senza configurazione, un primo passo sensato prima dell'auto-hosting.
- Auto-hosting Docker: due core e 4 GB di RAM come minimo indicato, e un comando container avvia il servizio.
- Sviluppo locale: segui il CONTRIBUTING.md del repository, utile se vuoi modificare il codice o collegare modelli tuoi.
- Aziende: contatta il team per una distribuzione privata quando la sede dei dati è un requisito rigido.
- Nota sui costi: l'auto-hosting elimina l'abbonamento ma aggiunge bollette API dei modelli, gestione delle chiavi e aggiornamenti; va calcolato ogni mese.
A chi serve
- A chi fa ricerca su un tema complesso per settimane e tiene fonti, ipotesi e conclusioni in nodi separati che non si contaminano.
- A chi scrive documentazione tecnica o articoli lunghi e mantiene ideazione e stesura finale sulla stessa tela.
- A chi costruisce una knowledge base personale, con acquisizione, ritaglio e recupero in un'unica linea.
- Ai team a cui importa dove vivono i dati: open source più auto-hosting tengono processo e materiali sulle proprie macchine.
- A chi usa più modelli e vuole scegliere per attività invece di restare legato a uno.
Limiti e avvertenze
- Fili e tela hanno un costo di apprendimento; chi viene da una lunga conversazione all'inizio troverà la gestione dei nodi più faticosa della domanda.
- Oltre 13 modelli significa che la qualità dipende dal modello scelto e dal modo di chiamarlo, e lo stesso prompt si comporta in modo molto diverso tra loro.
- La knowledge base si basa su RAG e ricerca semantica, quindi strategia di suddivisione e qualità delle fonti decidono il risultato; spazzatura entra, spazzatura esce.
- L'auto-hosting comporta bollette API, gestione delle chiavi e aggiornamenti, e due core con 4 GB sono un minimo, non una configurazione comoda.
- La fonte non indica quote né tariffazione dei singoli modelli, quindi il divario di costo tra cloud e self-hosting va calcolato.
- Conservazione dei dati e uso per l'addestramento non sono dettagliati; da verificare prima di contratti e dati personali.
Domande frequenti
In cosa Refly differisce da una chat AI normale?
Uno strumento normale è una linea di conversazione; Refly è una tela dove più conversazioni corrono in parallelo, i nodi si scelgono con precisione come contesto e l'output si consolida in un processo riutilizzabile.
Si può auto-ospitare?
Sì. Il progetto documenta una via Docker con minimo indicato di due core e 4 GB di memoria; esistono anche cloud e distribuzione privata per aziende.
Quali file sono supportati?
La fonte cita PDF, DOCX, TXT e più di sette formati di documento, oltre a immagini comuni come PNG e JPG.
Serve programmare?
No. La tela si guida con conversazione e operazioni sui nodi; solo auto-hosting e sviluppo locale toccano riga di comando e file di configurazione.


Domande frequenti
In cosa Refly differisce da una chat AI normale?
Uno strumento normale è una linea di conversazione; Refly è una tela dove più conversazioni corrono in parallelo, i nodi si scelgono con precisione come contesto e l'output si consolida in un processo riutilizzabile.
Si può auto-ospitare?
Sì. Il progetto documenta una via Docker con minimo indicato di due core e 4 GB di memoria; esistono anche cloud e distribuzione privata per aziende.
Quali file sono supportati?
La fonte cita PDF, DOCX, TXT e più di sette formati di documento, oltre a immagini comuni come PNG e JPG.
Serve programmare?
No. La tela si guida con conversazione e operazioni sui nodi; solo auto-hosting e sviluppo locale toccano riga di comando e file di configurazione.